In Salento col Giudice Mastrangelo

In Salento col Giudice Mastrangelo

Sembra essere una tendenza ricorrente quella di scegliere, per le riprese delle fiction nostrane, ambientazioni affascinanti, spesso molto ‘turistiche’ e riconoscibili a quanti amino passare le proprie vacanze nelle località marittime e montane più belle e famose. I motivi spesso sono economici e produttivi, in primis, per i contributi delle Film Commission delle diverse regioni italiane.

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Una delle più attive, negli ultimi anni, è stata sicuramente quella pugliese, impossibile quindi non avere una serie tv che mostrasse le meravigliose spiagge delle coste adriatica e ionica del nostro ineguagliabile ‘tallone’ nazionale. Il Giudice Mastrangelo, in qualche maniera, ovvia a questa mancanza, nonostante le sue sole dieci puntate divise in due serie (andate in onda da dicembre 2005 a gennaio 2006 e poi nel maggio 2007).

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Nella fiction, è Diego Abatantuono il procuratore protagonista, di nuovo in Salento dopo anni di attività al Nord. Un ritorno alle proprie radici che abbiamo visto in prodotti e personaggi analoghi (il Giovane Montalbano, tanto per fare un esempio) e che qui si colora di simpatici caratteristi e di scenografie irresistibili. E che, come per il collega siciliano, è affiancato da bellezze muliebri altrettanto irresistibili che hanno il nome di Amanda Sandrelli – per la prima serie – e  Alessia Marcuzzi per la seconda, e per ora ultima.

FOTO: SALENTO, TERRA DA SCOPRIRE

Il progetto di una terza annata, diretta ancora da Enrico Oldoini, si è purtroppo arenato per i bassi ascolti raggiunti dalla fiction, ma la speranza è l’ultima a morire… Per due anni, in compenso, l’attività della produzione e dello stesso regista – un fan dichiarato della zona del leccese e dintorni – ci ha regalato un vero e proprio prolungato spot delle meraviglie ambientali e culturali che gli amanti del Salento già sicuramente conoscono bene.

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Per quanti, invece, ancora non avessero avuto la fortuna di superare il confine della regione – e addentrarvisi alla scoperta delle splendide spiagge, la cucina creativa e le radici artistiche, storiche e musicali che in molti le invidiano – o il piacere di seguire le vicende del Giudice Mastrangelo, sarà facile stilare un breve vademecum da tenere a mente come consiglio sulle location più interessanti o più sfruttate dal piccolo schermo dalle quali iniziare…

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Lecce, ovviamente, la fa da padrone. E merita di essere il punto di partenza di un tour enogastronomico che non può fare a meno di dedicare qualche minuto alla visita ammirata del celebre Duomo. Un giro della città e una sosta serale permetteranno di provare (e se volete un consiglio, magari da ‘Nonna Tetti’…) gli imperdibili Ciceri e Tria o le orecchiette nei loro diversi stili, ma anche le municeddhe, la Fracaja e loscapece, oltre alle classiche puccie e pitte o ai dolcissimi pasticciotti.

Ma tra Lecce e Otranto, tra Adriatico e Ionio, sarà bene avere qualche giorno libero a disposizione per vedere dal vivo il Palazzo di Giustizia dal quale il magistrato Abatantuono opera in tv, ovvero il Palazzo del Principe di Muro Leccese (a 25 Km dal capolouogo, vicino a Maglie), sede del locale museo sotto al quale è stata rinvenuta una strada ed edifici di epoca messapica.

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Spostandosi verso il mare, alla ricerca della casa della famiglia Mastrangelo, si scende a sud fino a giungere a Castro, nei pressi di Leuca. Tra qui e Santa Cesarea Terme sono state ambientate le prime puntate della serie, con ‘sortite’ verso Gagliano del Capo (il cui ponte del Ciolo spicca nell’episodio del suicidio ‘Sotto il ponte’) e soprattutto lungo la litoranea, fino a raggiungere la splendida grotta della Zinzulusa di Castro Marina, “Perla del mar Adriatico” sfruttata anche per riprese cittadine nel centro storico del paese (e utile per le interessanti pescherie e friggitorie con affaccio sul mare).

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Specchia, Gallipoli, Maglie e le intere province del Salento sono però opzioni ottime per delle variazioni sul tema. Magari ispirate proprio dalla fiction mediaset, particolarmente rispettosa delle attrazioni e dell’offerta turistica di questi luoghi. Un taglio particolarmente apprezzato dagli abitanti e dai visitatori e che differenzia il Giudice Mastrangelo da altri prodotti televisivi nazionali meno attenti a far risaltare le location utilizzate per le riprese…

In Salento col Giudice Mastrangelo.

La Stampa – Salentoshire, il turismo balneare made in Puglia

La Stampa – Salentoshire, il turismo balneare made in Puglia.

ALESSIA LAUDATI (NEXTA)

Salento : sule, mare e jentu. Recita così una celebre canzone di Après la classe, gruppo indie-rock originario di Lecce . Versi che, attraverso la musica, magnificano la bellezza del mare, la semplicità di uno stile di vita genuino ed il calore della gente locale. Negli ultimi anni la località balneare sta cambiando decisamente volto.

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Benvenuti all’interno del brand Puglia, una vera e propria macchina dei sogni che, nella sola Gallipoli durante il mese di agosto, ha registrato un picco di presenze: 60.000 persone al giorno in più rispetto alla popolazione abitudinaria in base ai dati forniti dall’amministrazione locale. Secondo Pugliapromozione, inoltre, i turisti austriaci sono cresciuti del 30%, i francesi del 14%, gli irlandesi del 60%, i tedeschi del 7%, gli statunitensi del 15% e i canadesi del 10%.

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Boom di presenze straniere a fronte di un’offerta crescente di divertimento a tutte le ore a prezzi contenuti. Due trend che contribuiscono a profilare il turismo balneare della località balneare in due segmenti. Da una parte, i giovani tra i 18 e i 30 anni che, nei lidi di Gallipoli , riscoprono il piacere del divertimento di massa concentrato nelle ore notturne. Dall’altra, gli stranieri benestanti, interessati a scoprire ed a sperimentare le tradizioni culturali locali (il cosiddetto Salentoshire).

FOTO: SALENTO, TERRA DA SCOPRIRE 
Chi guardava al Chianti come meta esclusiva per vivere esperienze di connotazione “slow” adesso punta decisamente al Salento. Destinazioni predilette dei “radical chic” di mezzo mondo sono diventate così le storiche masserie e gli antichi trulli , restaurati nel rispetto dello stile tradizionale per soddisfare le aspettative di visitatori esigenti ed in cerca di valori autentici. E mentre il mare salentino sembra cambiare volto, assumendo nuove identità, la vera sfida sembra essere ormai quella di sfruttare il turismo per arricchire il territorio anziché impoverirlo.

Olio e vino, sai leggere l’etichetta? – Certi Consumi – Blog – Repubblica.it

 

Dopo il boom di contatti ottenuto sul sito con “Le etichette alimentari”, guida on line per il consumatore, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra) replica con “Guida alla lettura delle Etichette di Olio e Vino”. E’ un approfondimento tematico, scaricabile in formato Pdf sempre gratuitamente da www.entecra.it(trovate le guide una accanto all’altra in basso in home page), relativo a due prodotti cardine della tavola e della tradizione alimentare italiana: olio e vino. Come per la guida precedente, il lavoro è stato svolto da un gruppo di ricercatori del Cra, coordinati da Gabriella Lo Feudo.

L’obiettivo, anche stavolta, è stato quello di rendere il consumatore consapevole di cosa deve cercare nel prodotto che acquista e dove sono riportate in etichetta tutte le informazioni necessarie: dall’origine del prodotto alle caratteristiche nutrizionali, dalla sua denominazione all’importanza dei pesi dichiarati, dall’elenco e dalla tipologia degli ingredienti alla simbologia apposta.

Non solo sono prodotti di largo consumo, ma vere e proprie bandiere del made in Italy nel mondo, che però, appunto per questo, sono spesso contraffatte. Per rendere più facilmente riconoscibile la qualità e l’autenticità di questi alimenti-simbolo, la Guida alla Lettura delle Etichette di Olio e Vino contiene anche il ‘Decalogo del consumatore’, a cura del comando carabinieri-Nucleo antifrode (Nac) del ministero delle Politiche Agricole.

Olio e vino, sai leggere l’etichetta? – Certi Consumi – Blog – Repubblica.it.