La Stampa – Salentoshire, il turismo balneare made in Puglia

La Stampa – Salentoshire, il turismo balneare made in Puglia.

ALESSIA LAUDATI (NEXTA)

Salento : sule, mare e jentu. Recita così una celebre canzone di Après la classe, gruppo indie-rock originario di Lecce . Versi che, attraverso la musica, magnificano la bellezza del mare, la semplicità di uno stile di vita genuino ed il calore della gente locale. Negli ultimi anni la località balneare sta cambiando decisamente volto.

Leggi anche: SALENTO IN 10 MOSSE, RIGOROSAMENTE “SLOW” 

Benvenuti all’interno del brand Puglia, una vera e propria macchina dei sogni che, nella sola Gallipoli durante il mese di agosto, ha registrato un picco di presenze: 60.000 persone al giorno in più rispetto alla popolazione abitudinaria in base ai dati forniti dall’amministrazione locale. Secondo Pugliapromozione, inoltre, i turisti austriaci sono cresciuti del 30%, i francesi del 14%, gli irlandesi del 60%, i tedeschi del 7%, gli statunitensi del 15% e i canadesi del 10%.

Leggi anche: 10 BUONI MOTIVI PER SCOPRIRE IL SALENTO 
Boom di presenze straniere a fronte di un’offerta crescente di divertimento a tutte le ore a prezzi contenuti. Due trend che contribuiscono a profilare il turismo balneare della località balneare in due segmenti. Da una parte, i giovani tra i 18 e i 30 anni che, nei lidi di Gallipoli , riscoprono il piacere del divertimento di massa concentrato nelle ore notturne. Dall’altra, gli stranieri benestanti, interessati a scoprire ed a sperimentare le tradizioni culturali locali (il cosiddetto Salentoshire).

FOTO: SALENTO, TERRA DA SCOPRIRE 
Chi guardava al Chianti come meta esclusiva per vivere esperienze di connotazione “slow” adesso punta decisamente al Salento. Destinazioni predilette dei “radical chic” di mezzo mondo sono diventate così le storiche masserie e gli antichi trulli , restaurati nel rispetto dello stile tradizionale per soddisfare le aspettative di visitatori esigenti ed in cerca di valori autentici. E mentre il mare salentino sembra cambiare volto, assumendo nuove identità, la vera sfida sembra essere ormai quella di sfruttare il turismo per arricchire il territorio anziché impoverirlo.

Olio e vino, sai leggere l’etichetta? – Certi Consumi – Blog – Repubblica.it

 

Dopo il boom di contatti ottenuto sul sito con “Le etichette alimentari”, guida on line per il consumatore, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra) replica con “Guida alla lettura delle Etichette di Olio e Vino”. E’ un approfondimento tematico, scaricabile in formato Pdf sempre gratuitamente da www.entecra.it(trovate le guide una accanto all’altra in basso in home page), relativo a due prodotti cardine della tavola e della tradizione alimentare italiana: olio e vino. Come per la guida precedente, il lavoro è stato svolto da un gruppo di ricercatori del Cra, coordinati da Gabriella Lo Feudo.

L’obiettivo, anche stavolta, è stato quello di rendere il consumatore consapevole di cosa deve cercare nel prodotto che acquista e dove sono riportate in etichetta tutte le informazioni necessarie: dall’origine del prodotto alle caratteristiche nutrizionali, dalla sua denominazione all’importanza dei pesi dichiarati, dall’elenco e dalla tipologia degli ingredienti alla simbologia apposta.

Non solo sono prodotti di largo consumo, ma vere e proprie bandiere del made in Italy nel mondo, che però, appunto per questo, sono spesso contraffatte. Per rendere più facilmente riconoscibile la qualità e l’autenticità di questi alimenti-simbolo, la Guida alla Lettura delle Etichette di Olio e Vino contiene anche il ‘Decalogo del consumatore’, a cura del comando carabinieri-Nucleo antifrode (Nac) del ministero delle Politiche Agricole.

Olio e vino, sai leggere l’etichetta? – Certi Consumi – Blog – Repubblica.it.